Dal Poggio all'Antistadio: divorzio e fine della storia!

Dal Poggio all'Antistadio: divorzio e fine della storia!

Gli eventi degli ultimi giorni hanno creato un po’ di turbolenza generale. Chi pensava di poter vivere una stagione all’insegna di solo calcio è rimasto puntualmente deluso dall’ennesima telenovela che ha scosso gli animi di  Società e tifosi.

De Cecco, uscito da poco dal gruppo da lui stesso promosso e stimolato in tempi non sospetti, ha avuto la propria vendetta personale convincendo il Pescara a rinunciare dei servizi offerti dal Centro Sportivo del Poggio degli Ulivi. Qualche avvisaglia s’era già avuta con la neve che ha sommerso l’intera città costringendo i biancazzurri ad emigrare verso altri lidi per poter continuare a svolgere costantemente gli allenamenti. Le prime polemiche per l’indisponibilità del campo avevano fatto emergere già qualche sospetto nonostante la speranza di far rientrare tutto con il trascorrere dei giorni e lo sciogliersi della neve.

A distanza di poco ecco ripresentarsi un altro problema che ha rappresentato per tutti la ciliegina sulla torta. La famosa bolletta Enel, che in pochissime ore ha fatto il giro d’Italia stimolando più di qualche risata, ha finalmente convinto i vertici della Società a cercarsi un altro impianto per evitare il reiterarsi di situazioni di disagio divenute ormai insopportabili.

La diatriba verbale seguita poi è stata la conferma di ciò che in molti avevano intuito. La rottura definitiva si è potuta constatare grazie alle dichiarazioni rilasciate dalle parti coinvolte con De Cecco e la Società impegnate a difendere le proprie posizioni senza arrivare a fornire nel dettaglio la chiara spiegazione di quanto accaduto.

Poco importa. Ciò che ne è scaturita è stata la scelta di trovare immediatamente una struttura alternativa al Poggio. E l’Antistadio, almeno momentaneamente, sembra essere la soluzione ideale per tecnico e giocatori che, cercando il più possibile di tenersi prudentemente lontani dalle polemiche, continuano a preparare la delicata sfida di Venerdì contro la Reggina.

Tutto quanto successo fin’ora ha sicuramente alimentato qualche tensione che avremmo tutti voluto evitare in vista delle gare previste nei prossimi giorni. Ma a quanto pare, da queste parti, siamo bravissimi a far parlare di noi. Il botta e risposta vissuto fin qui non ha fatto altro che aggravare le impressioni di chi ha dovuto prendere atto dell’insanabile crepa sopraggiunta.

Il divorzio, in larga parte prevedibile, era parsa soltanto questione di tempo dopo la delusione di De Cecco nel veder respinta la propria volontà di acquisizione del Poggio degli Ulivi, inducendolo, da lì a poco, ad abbandonare definitivamente la baracca pur rimarcando il proprio impegno per la regolare gestione della struttura di Città Sant.Angelo.

L’Enel, semplicemente il pretesto più comodo, ha agevolato le intenzioni dell’ex Patron. Non ci importa capire cosa sia successo veramente e quali dinamiche abbiano contribuito a rovinare un rapporto che sembrava inossidabile. Ma sembra chiaro che gli interessi economici personali abbiano ricoperto un ruolo fondamentale.

Prima di azzardare qualsiasi prospettiva voglio augurarmi che chiunque sia rimasto nella società, dopo i vari rimpasti, abbia realmente a cuore le sorti del Pescara che prima di essere salvato dagli imprenditori, è bene ricordarlo, è stato salvato dai tifosi!

E mo, s’avet finit a jucà a Monopoli, abbijet a fà li gruss!!! Pi li citl c’è posto altrove!

Forza Pescara!!!


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